Silenzio e Visione

Con sorprendente forza desidero lasciare una traccia al mio passaggio

Fotografie realizzate con il drone

Fermi davanti a queste immagini, incontrerete un punto di vista che non appartiene alla quotidianità, ed Este, così come la conosciamo camminandoci dentro, qui si trasforma senza perdere la sua identità ma cambiandola di scala in quanto diviene geometria, incrocio di traiettorie, superficie attraversata dalla luce e dal tempo.

Sono fotografie realizzate con il drone e non nascono da un desiderio di distanza ma, al contrario, cercano una forma diversa di vicinanza. Le immagini nascono dalla volontà di restituire non soltanto luoghi, ma tracce di vita, memorie silenziose, presenze passate e presenti che hanno abitato queste strade.
L’altezza non è per me un allontanamento emotivo ma uno strumento per vedere ciò che da terra rimane invisibile o frammentario e rivelare lo spettacolo, la struttura segreta della città, scorci sospesi, i suoi equilibri come anche le sue interruzioni improvvise, paesaggi nei quali piacevolmente perdersi.

Il colore, in alcune immagini, si fa più caldo e denso piegato alla delicata volontà di evocare una memoria fotografica che appartiene agli anni in cui le immagini nascevano da un’altra materia.
In altre, il bianco e nero elimina ogni distrazione e restituisce la città alla sua ossatura più essenziale. Una sosta al passato.
La notte, infine, introduce una terza dimensione ove le forme restano, ma tutto diventa più incerto, più rarefatto, una Este che trattiene il respiro e narra la sua vita con voce più intima.